23/12/2020

Detrazioni Fiscali ed Agevolazioni per Apparecchi Acustici

L’udito è una funzione molto importante e una sua riduzione può seriamente compromettere la qualità della vita di una persona. L’ipoacusia è un termine che indica una riduzione o perdita dell’udito e può insorgere in qualsiasi momento e a qualsiasi età.

Per qualunque grado di ipoacusia, da quella moderata a quella grave, gli apparecchi acustici sono un grande ausilio per la vita quotidiana. Gli apparecchi acustici variano notevolmente per dimensioni e funzioni, e solo un Audioprotesista qualificato può aiutare a fare la scelta giusta.

Un apparecchio acustico rientra nella categoria dei dispositivi medici. Le spese sostenute per il loro acquisto sono detraibili a determinate condizioni. Le principali agevolazioni per l’acquisto di un apparecchio acustico sono le detrazioni fiscali previste in dichiarazione dei redditi per le spese sanitarie e il contributo del Servizio Sanitario Nazionale per la fornitura di apparecchi acustici. Vediamo nel dettaglio in cosa consistono e come richiederle.

La detrazione IRPEF sugli apparecchi acustici

Gli apparecchi acustici rientrano nella categoria dei dispositivi medici detraibili in dichiarazione dei redditi 2020, alla voce “spese sanitarie”. È quindi possibile richiedere la detrazione IRPEF del 19% per il loro acquisto, ma sono necessari i seguenti requisiti:

  • Nella fattura o nello scontrino deve essere inserito il nominativo del soggetto che richiede la detrazione e la descrizione del prodotto acquistato;
  • I dispositivi per cui si richiede la detrazione devono essere contrassegnati dalla marcatura CE che ne attesti la conformità alle direttive europee 93/42/CEE, 90/385/CEE e 98/79/CE.

Quindi è necessario che dallo scontrino fiscale (o dalla fattura) risulti chiaramente la descrizione del prodotto e il soggetto che sostiene la spesa. Peraltro, la natura del dispositivo medico può essere identificata anche mediante la codifica utilizzata per la trasmissione dei dati al Sistema tessera sanitaria: (AD – spese relative all’acquisto o affitto di dispositivi medici con marcatura Ce). Di conseguenza, ai fini della detrazione, non è valido lo scontrino fiscale (o la fattura) su cui è riportata solo l’indicazione “dispositivo medico” (circolare n. 20/E del 13 maggio 2011, paragrafo 5.16).

Anche le batterie per l’alimentazione delle protesi acustiche sono detraibili, pertanto è opportuno conservare tutta la documentazione relativa al loro acquisto per usufruire del beneficio fiscale.

La fornitura di un apparecchio acustico a carico del SSN

Alcune categorie di persone con problemi di udito hanno diritto a richiedere un rimborso totale o parziale per l’acquisto di un apparecchio acustico da parte del Servizio Sanitario Nazionale. Hanno diritto a questo contributo:

  • Gli invalidi civili cui è stata riconosciuta una ridotta capacità lavorativa di almeno un terzo e risulti nel verbale di accertamento l’ipoacusia tra le cause invalidanti.
  • Gli invalidi del lavoro ai quali i dispositivi vengono erogati dall’INAIL, secondo le modalità stabilite dall’Istituto stesso.
  • I minori indipendentemente dal grado di ipoacusia.
  • Gli invalidi di guerra e di servizio.
  • I ricoverati in strutture sanitarie accreditate, pubbliche e private.
  • Gli invalidi civili non in età lavorativa che per sommatoria delle patologie, compresa l’ipoacusia, arrivano ad avere riconosciuta una invalidità superiore al 33,3%.
  • Gli invalidi con una percentuale del 100% e che necessitano dell’intervento protesico. In tali casi, non essendo possibile procedere con una richiesta di aggravamento dello stato invalidante, dovrà richiedersi l’inserimento dell’ipoacusia tra le cause di invalidità, ai fini dell’accesso alla fornitura.

Chiunque rientri in una di queste categorie può presentare la domanda per la richiesta di un rimborso Asl, seguendo i seguenti passaggi:

  • Effettuare un test dell’udito presso il Centro acustico Sentire più vicino.
  • Prenotare una visita otorinolaringoiatrica presso una struttura convenzionata con il SSN.
  • Scegliere l’apparecchio acustico più adatto alle proprie esigenze insieme all’audioprotesista.
  • Richiedere l’autorizzazione al rimborso dell’apparecchio presso la Asl;
  • Tornare nel centro acustico di riferimento per l’applicazione della protesi.
  • Fare il collaudo dell’apparecchio per verificare che sia conforme alla prescrizione del medico.
  • Dopo cinque anni dalla precedente richiesta di rimborso, la Asl può decidere se confermare o meno il rinnovo della fornitura, per il quale andrà comunque presentata una nuova domanda. Solo in casi particolari è possibile ottenere un rinnovo anticipato, ad esempio in caso di variazione delle condizioni cliniche del paziente.

Vi ricordiamo che l’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili (ANMIC) Anmic Verona e il Centro Acustico Sentire hanno da tempo avviato un’importante collaborazione per sostenere gli associati di Verona e provincia: tutti gli iscritti potranno beneficiare di sconti sui nuovi modelli di apparecchi acustici oltre alla tradizionale prova gratuita.

Tramite questo accordo Sentire fornisce inoltre assistenza nello svolgimento delle pratiche necessarie per gli apparecchi acustici sovvenzionati dal SSN agli aventi diritto.
Un modo per esservi più vicino, anche in questo difficile periodo.

Ricomincia a sentire la tua vita a tutto volume!

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